
Formazione data storytelling: scopri corsi per trasformare dati in storie
Spesso ci sentiamo chiedere “che si fa in un corso di Data Storytelling?” La risposta puรฒ essere molto articolata ma, in parole molto povere, la formazione in data storytelling รจ il percorso che insegna a trasformare numeri grezzi in storie chiare e persuasive. Si tratta di una competenza strategica, forse la competenza fondamentale oggi, per tradurre le analisi in decisioni di business concrete. Il motivo? Questo approccio rende i dati comprensibili a chiunque, dal team tecnico al CEO. Approfondiamo meglio.
Perchรฉ investire nella formazione in data storytelling
Oggi le aziende sono letteralmente sommerse dai dati. La vera sfida, perรฒ, non รจ piรน raccoglierli, bensรฌ interpretarli e, soprattutto, comunicarli. Da soli, i dati sono muti; di conseguenza, hanno bisogno di un interprete che sappia trasformarli in un racconto che abbia un senso.
Qui entra in gioco il data storytelling. Immagina i dati come una lingua straniera: senza un traduttore esperto, il loro significato rimane oscuro per la maggior parte del team, inclusi manager e stakeholder. Un buon percorso formativo, quindi, fornisce proprio questa capacitร di traduzione, colmando il divario tra l’abbondanza di informazioni e la cronica scarsitร di insight davvero utili. In sintesi, trasforma l’informazione in comprensione e azione.
Superare il rumore di fondo
Ogni giorno siamo esposti a un volume di informazioni che, secondo un’analisi di qualche anno fa, sarebbe pari alla lettura di 174 quotidiani. Un numero spaventoso, che ci fa capire quanto i nostri cervelli siano costantemente bombardati da input. In un ambiente cosรฌ saturo, presentare una sfilza di numeri su una slide รจ una strategia destinata al fallimento. Un dato non raccontato, infatti, si perde nel rumore di fondo.
Se vuoi che un’informazione venga notata, capita, ricordata e usata, devi saperla raccontare.
Un corso strutturato insegna proprio questo: a catturare l’attenzione, a guidare il pubblico attraverso l’analisi e a presentare una conclusione chiara e convincente. Questo significa dire addio a presentazioni confuse e report illeggibili per abbracciare una comunicazione basata sull’evidenza e sull’impatto. Il takeaway pratico รจ chiaro: la narrazione non รจ un abbellimento, ma un filtro necessario per rendere i dati memorabili.
Una competenza richiesta dal mercato
Questa necessitร รจ stata recepita in pieno dal mercato del lavoro. Le aziende italiane, infatti, hanno registrato un vero e proprio boom nella richiesta di corsi su data storytelling e data visualization. Non si tratta di un caso, ma di una risposta strategica a un mercato in cui le aziende che comunicano bene con i dati si stanno prendendo un vantaggio competitivo enorme.
Inoltre, รจ interessante notare che dopo un primo corso pilota, molte organizzazioni scelgono di integrare questa disciplina nelle loro academy aziendali, riconoscendone il valore a lungo termine. Per approfondire, puoi leggere l’analisi completa sul boom del data storytelling nel 2024.
Non siamo piรน davanti a una competenza di nicchia per analisti, ma una necessitร per manager, marketer, consulenti e chiunque voglia prendere decisioni migliori e comunicarle con efficacia. Pensa a quante volte un’analisi corretta รจ stata ignorata solo perchรฉ presentata in modo noioso o poco chiaro. La formazione in data storytelling serve a risolvere proprio questa situazione: il punto chiave รจ che padroneggiare questa abilitร aumenta il tuo valore professionale e l’impatto del tuo lavoro.
Le competenze chiave che un data storyteller deve padroneggiare
Un percorso di formazione in data storytelling, se fatto bene, non ti riempie la testa di teoria. Al contrario, ti fornisce un metodo pratico e un nuovo modo di pensare che puoi applicare dal giorno dopo in qualsiasi contesto. Per raggiungere questo risultato, รจ necessario lavorare su due pilastri fondamentali, uno legato all’altro in modo inscindibile.
1. Imparare a visualizzare bene i dati
Il primo pilastro รจ la visualizzazione dei dati. Attenzione, non si tratta di imparare a fare grafici “belli”, ma di capire come funziona la percezione visiva per scegliere il grafico giusto, quello che fa arrivare il messaggio in modo quasi istantaneo. L’obiettivo รจ uno solo: guidare l’occhio di chi guarda esattamente dove vuoi tu, senza distrazioni. Invece di presentare una tabella illeggibile, ad esempio, saprai come creare un grafico a barre che mette subito in evidenza il prodotto che sta performando peggio. Il punto รจ chiaro: la visualizzazione efficace รจ chiarezza, non decorazione. Per chi vuole andare a fondo, esistono percorsi specifici come la Masterclass in Data Shaping che si concentrano proprio su queste tecniche.
2. Costruire la narrazione che porta all’azione
Il secondo pilastro, apparentemente secondario ma forse anche piรน importante del primo, รจ la costruzione narrativa. ร la colla che tiene insieme tutto, trasformando una semplice analisi in una storia memorabile e convincente. Non basta mostrare un numero; devi dargli un contesto, spiegare perchรฉ conta e, soprattutto, guidare chi ti ascolta verso una conclusione chiara.
Un buon percorso formativo fornisce una struttura solida per le tue storie. Si parte dal contesto per definire la situazione di partenza. Successivamente, si identifica il problema o l’opportunitร che i dati mettono in luce. A quel punto, si presenta la soluzione, ovvero l’insight decisivo. Infine, si conclude con un invito all’azione, spiegando cosa si dovrebbe fare ora. ร questo schema che trasforma i dati da semplice informazione a strumento per decidere.
Padroneggiare entrambe le discipline, quella della data visualization e del data storytelling vero e proprio, non significa solo imparare una tecnica, ma acquisire un approccio strategico alla comunicazione dei dati. Per capire dove migliorare, chiediti in quale area ti sei sentito piรน in difficoltร nell’ultima presentazione: hai faticato a scegliere il grafico giusto? Hai perso ore a sistemare i dati? O non sei riuscito a convincere il pubblico ad agire? La tua risposta รจ il punto di partenza.
Scegliere il percorso formativo piรน adatto a te
L’offerta di corsi sul data storytelling puรฒ sembrare confusionaria, a chi si approccia per la prima volta a questo mondo, perchรฉ finora ha sempre lavorato semplicemente “facendo”, senza una solida formazione alle spalle. Scegliere il programma giusto non รจ una semplice questione di budget, ma un vero e proprio investimento strategico. La decisione migliore dipende da una valutazione attenta di alcuni fattori chiave che vanno oltre il semplice programma del corso.
Un primo punto su cui ragionare รจ la modularitร del percorso. Non tutti partono dallo stesso punto nรฉ hanno gli stessi obiettivi. Se hai giร basi analitiche solide ma senti di dover migliorare sulla visualizzazione dei dati, un corso intensivo focalizzato solo su quell’aspetto รจ la scelta piรน efficiente. Al contrario, se parti quasi da zero, un percorso completo che copra tutte le fasi รจ piรน indicato. La flessibilitร di poter scegliere e combinare moduli dimostra che l’offerta formativa รจ pensata per esigenze reali. L’importante รจ scegliere un percorso che si adatti a te, non il contrario. Per questo i nostri corsi sono pensati per approfondire in autonomia le due anime (ma puoi sempre scegliere, invece, la Masterclass completa se senti di non voler tralasciare nulla!)
Metodologia e docenti fanno tutta la differenza
Un altro fattore decisivo รจ la metodologia didattica. Un buon corso deve equilibrare teoria solida, esercizi pratici e analisi di casi studio reali. La teoria fornisce le fondamenta, ma รจ solo mettendoci le mani che i concetti diventano abilitร spendibili. Pertanto, controlla che il programma preveda laboratori e la possibilitร di lavorare su dataset reali. Questo approccio “sul campo” garantisce che le competenze acquisite siano subito utilizzabili.
L’esperienza di chi insegna รจ altrettanto cruciale. Cerca formatori che non siano solo accademici, ma professionisti con una solida esperienza nel settore. Un consulente che ogni giorno aiuta le aziende a comunicare con i dati porterร in aula una ricchezza di esempi e soluzioni concrete.
La vera domanda non รจ “cosa imparerรฒ?”, ma “chi me lo insegnerร ?“. Un formatore con esperienza pratica porta con sรฉ un metodo di pensiero critico, frutto di anni di successi e, perchรฉ no, anche di errori.
Il consiglio รจ questo: ricorda che la qualitร della formazione dipende tanto dalla metodologia quanto dall’esperienza pratica di chi la eroga.
Un metodo universale contro un tutorial su un software
C’รจ un aspetto fondamentale che distingue un corso di alto valore da un semplice tutorial: l’enfasi su un metodo universale invece che su uno specifico software. Imparare a usare Tableau o Power BI รจ utile, certo, ma รจ una competenza tecnica con una data di scadenza. Gli strumenti cambiano, si aggiornano, vengono sostituiti. Ne abbiamo parlato qui.ย
Un corso che ti insegna i principi di comunicazione visiva, le basi della percezione cognitiva e le strutture narrative, invece, ti fornisce un patrimonio che ti resta per sempre. Questo approccio ti spiega il “perchรฉ” dietro ogni scelta, non solo il “come” si clicca un pulsante, rendendoti indipendente dalla tecnologia.
Prima di iscriverti, quindi, chiediti:
- il corso insegna un metodo o solo l’uso di un software?
- Bilancia teoria e pratica?
- I docenti hanno esperienza reale?
Rispondere a queste domande ti aiuterร a scegliere un percorso che trasformi davvero il tuo modo di lavorare con i dati. Se vuoi esplorare un’offerta costruita su questi principi, dai un’occhiata ai nostri percorsi modulari e trova quello piรน adatto a te.
Il data storytelling รจ molto piรน che bei grafici
Sgombriamo subito il campo da un equivoco molto comune: il data storytelling non รจ l’arte di creare bei grafici. Questa idea, purtroppo ancora diffusa, รจ uno dei principali ostacoli a una comunicazione efficace dei dati. La visualizzazione รจ uno strumento, certo, un pezzo fondamentale del puzzle, ma non รจ l’intero puzzle.
Il data storytelling รจ l’intero viaggio. Si parte dal contesto, si passa per l’analisi dei dati, si isola l’intuizione che conta davvero e, solo alla fine, si costruisce una narrazione che porta il pubblico a una conclusione chiara. Di conseguenza, รจ un processo strategico, non un esercizio di stile.
La differenza tra grammatica e romanzo
Per capirci meglio, pensiamo a un’analogia: la data visualization รจ la grammatica, mentre il data storytelling รจ scrivere un romanzo. Conoscere le regole grammaticali รจ indispensabile per scrivere, ma non basta per diventare uno scrittore. Allo stesso modo, saper creare un grafico tecnicamente perfetto รจ una competenza preziosa, ma non ti rende automaticamente un data storyteller.
Un grafico, anche il piรน corretto, serve a poco se non รจ inserito in una storia che risponde alle domande del pubblico, come: “E questo cosa significa per noi?” e soprattutto “E adesso cosa facciamo?”. La formazione in data storytelling si concentra proprio su questo salto di qualitร .
Un grafico senza una storia รจ come una citazione senza contesto. Attira l’attenzione per un attimo, ma il suo significato svanisce in fretta.
La vera sfida oggi รจ creare grafici che non si limitino a mostrare numeri, ma che li trasformino in informazioni utili. Il valore non รจ nel grafico in sรฉ, ma nella storia che quel grafico aiuta a raccontare.
Integrare psicologia e comunicazione
Questo approccio spiega perchรฉ una formazione completa non puรฒ prescindere da elementi di psicologia cognitiva e comunicazione strategica. Capire come il cervello umano elabora le informazioni visive รจ cruciale per progettare grafici che rendano i dati immediati e facili da ricordare.
I principi di percezione visiva โ come usare il colore per guidare l’occhio o scegliere un grafico a barre anzichรฉ uno a torta โ non sono dettagli estetici, bensรฌ decisioni funzionali. Un corso come la Masterclass in Data Visualization Design si focalizza proprio sull’insegnamento di questi principi fondamentali.
Costruire una narrazione, d’altra parte, significa dare una struttura logica che accompagna chi ascolta dal contesto al punto chiave. Lo storytelling รจ lo scheletro su cui la visualizzazione poggia i muscoli, creando un corpo comunicativo forte e coerente. Per un takeaway pratico, prendi l’ultimo report che hai creato e chiediti: qual รจ l’unica cosa che il mio pubblico deve ricordare? Il grafico che ho usato comunica questo messaggio in meno di cinque secondi? Se la risposta รจ “no”, c’รจ spazio per migliorare.
Dalla teoria ai risultati: esempi che parlano chiaro
La teoria รจ fondamentale, ma la vera magia del data storytelling si vede quando la si applica a un problema reale. ร nel passaggio dalla conoscenza astratta ai risultati concreti che si capisce il valore di questo approccio. Vediamo un paio di scenari di business concreti per mostrare come la narrazione e la visualizzazione trasformino documenti confusi in strumenti decisionali efficaci.
Esempio 1: Dal report finanziario illeggibile alla chiarezza strategica
Pensa a un classico report finanziario trimestrale, solitamente una sfilza di tabelle dense di numeri. Il management deve esaminarlo per trovare inefficienze e opportunitร , ma il formato stesso rende il compito faticoso.
Scenario PRIMA: Il report รจ una tabella Excel con 50 righe di centri di costo. L’analista finanziario la proietta in riunione, scorrendo lentamente e commentando le singole voci. I dirigenti si perdono e la discussione si arena su dettagli inutili, mancando l’obiettivo di trovare opportunitร di risparmio.
Scenario DOPO: Applicando i principi del data storytelling, l’analista cambia approccio. Al posto della tabella, crea una sola slide con un grafico a cascata (waterfall chart). Questo grafico mostra subito come i costi principali intacchino il margine, evidenziando con un colore diverso i tre centri di costo cresciuti in modo anomalo. Il messaggio รจ istantaneo e inequivocabile.
La domanda in sala non รจ piรน “Scusa, cosa stiamo guardando?”, ma diventa “Perchรฉ i costi di logistica sono saliti del 15% e cosa facciamo?”. La conversazione passa dal decifrare i dati al risolvere il problema.
Il risultato? Una riunione che passa da un’ora a 15 minuti e un piano operativo chiaro. Quello che ci portiamo a casa รจ che la visualizzazione giusta non si limita a mostrare i dati, ma guida la conversazione verso l’azione.
Esempio 2: Dalla dashboard di marketing dispersiva a una storia di business
Spostiamoci al marketing, dove le dashboard sono spesso un collage di indicatori (KPI) scollegati tra loro. Ogni metrica รจ corretta, ma manca il disegno complessivo.
Scenario PRIMA: La dashboard di marketing mostra 20 KPI diversi. Durante la riunione mensile, il team li presenta uno per uno. Il management vede numeri che salgono e scendono, ma non capisce se le campagne stiano davvero contribuendo agli obiettivi di business.
Scenario DOPO: Il marketing manager, che ha seguito una buona formazione in data storytelling, ridisegna la presentazione. Apre con l’obiettivo di business: “Questo mese dovevamo ridurre il costo di acquisizione cliente (CAC) del 10%”. Poi, usa una sequenza di tre grafici puliti. Il primo mostra l’andamento del CAC, evidenziando il calo ottenuto. I due grafici successivi spiegano il “perchรฉ” di quel risultato, collegando ogni azione di marketing a un risultato economico.
Questi esempi dimostrano che il data storytelling รจ un metodo che costringe a pensare al messaggio e a togliere il rumore, accelerando le decisioni. Il punto chiave รจ che un approccio narrativo trasforma i dati da un obbligo a un vantaggio competitivo.
Perchรฉ scegliere la formazione di Data Storytelling Academy
Scegliere un percorso di formazione in data storytelling non รจ solo imparare una tecnica, ma investire in una competenza che cambia radicalmente il modo in cui lavori. Noi di Data Storytelling Academy lo sappiamo bene, perchรฉ abbiamo costruito la nostra offerta formativa su un principio chiaro: insegnare un metodo solido e universale, non semplici tutorial su un software.
Il nostro approccio, sviluppato e perfezionato dal 2017, nasce dall’esperienza di chi lavora ogni giorno con i dati. Di conseguenza, la nostra filosofia non parte dalla tecnologia, ma dai principi di visualizzazione, psicologia cognitiva e costruzione narrativa. L’obiettivo รจ renderti indipendente dagli strumenti, fornendoti una cassetta degli attrezzi mentale che potrai usare con qualsiasi software.
Un approccio nato sul campo
Il nostro progetto formativo รจ nato per colmare il vuoto tra l’analisi dei dati e la capacitร di comunicarli in modo efficace. Siamo partiti dalla nostra esperienza di consulenti, stanchi di vedere dashboard ricche di numeri ma povere di significato. Abbiamo quindi sviluppato un metodo che mette insieme analisi, visualizzazione e comunicazione per guidare le decisioni. Se vuoi saperne di piรน, qui trovi la nostra storia e il nostro metodo. Questa concretezza รจ il cuore dei nostri corsi. In due parole: insegniamo un processo di lavoro testato sul campo, pensato per risolvere problemi reali.
Un percorso flessibile per professionisti e aziende
Sappiamo che ogni professionista e ogni azienda ha esigenze diverse. Per questo abbiamo strutturato la nostra formazione in modo modulare. Puoi scegliere di concentrarti solo sulla visualizzazione dei dati con il corso di Data Shaping, oppure puoi costruire un percorso completo che copre anche la costruzione di significati chiari (Data Visualization Design) o li unisca in un’unica masterclass con contenuti extra (Data Storytelling). Questa flessibilitร ti permette di personalizzare la formazione, assicurandoti un investimento mirato ed efficace.
La nostra non รจ una semplice vendita di corsi. ร un invito a investire in una competenza che ti permetterร di trasformare la complessitร in chiarezza, rendendo il tuo lavoro piรน visibile e influente.
Dal 2017, oltre 1.600 professionisti hanno scelto i nostri percorsi, riconoscendoci come un punto di riferimento in Italia. La loro fiducia รจ la prova piรน concreta del valore del nostro metodo. Qui non si tratta solo di imparare a fare grafici migliori, ma di acquisire una nuova sicurezza nel comunicare con i dati.
Qualche domanda (e risposta) sul percorso di data storytelling
Per chiudere, rispondiamo ad alcuni dei dubbi piรน comuni che sentiamo da chi sta pensando a un percorso di formazione in data storytelling. L’idea รจ fare chiarezza e aiutarti a capire se รจ la strada giusta per te.
Mi servono competenze tecniche o di statistica?
No, per niente. I nostri corsi sono pensati per figure diverse: manager, marketer, analisti e consulenti. Non ti serve saper programmare nรฉ avere una laurea in statistica. Il nostro approccio si concentra sui principi di comunicazione e percezione visiva. Pertanto, ti forniamo un metodo che puoi applicare subito, con gli strumenti che giร usi tutti i giorni.
Dopo quanto tempo vedrรฒ dei risultati concreti?
Subito. Il nostro metodo รจ pensato per essere applicato il giorno dopo. Le competenze che impari, come scegliere il grafico giusto o strutturare una narrazione, puoi usarle immediatamente per migliorare le tue presentazioni. Il vero cambiamento non รจ tecnico, ma di pensiero.
Uso giร Tableau (o Power BI), mi serve lo stesso un corso?
Questa รจ una domanda chiave e la risposta รจ sรฌ. Strumenti di Business Intelligence come Tableau o Power BI sono potentissimi per esplorare i dati, ma non ti dicono come comunicare quello che hai trovato.
Molte dashboard sono perfette per l’analisi ma un disastro per la comunicazione. Diventano cimiteri di grafici, tecnicamente perfetti ma muti, che nessuno capisce o usa per prendere una decisione.
La nostra formazione ti insegna proprio a trasformare quelle dashboard in strumenti di comunicazione strategica. Imparerai a guidare l’attenzione, a semplificare il messaggio e a costruire una storia che porta all’azione. In pratica, darai un senso agli strumenti che giร possiedi.
Il nostro invito finale รจ semplice: investi in una competenza che ti cambia il modo di lavorare. Scopri i dettagli dei percorsi della Data Storytelling Academy visitando la nostra pagina dei corsi di data storytelling e trova quello che fa per te. Non limitarti a presentare i dati: impara a raccontarli per guidare il cambiamento. Questo รจ ciรฒ che insegniamo.



