La formazione in data storytelling è un percorso strutturato che copre tre aree distinte: data shaping, visualization design e narrazione. Scopri come si costruisce un percorso completo e a chi serve.
La data literacy non è saper usare Excel o leggere un grafico: è capire cosa significano i dati in un contesto specifico e usarli per prendere decisioni. Questa guida spiega come funziona, perché il carico cognitivo è il vero ostacolo e come costruire una cultura del dato che dura.
L’intelligenza artificiale può accelerare la creazione di grafici e analisi, ma il giudizio su messaggio, pubblico e contesto resta insostituibile. Una guida completa per professionisti dei dati.
Data analyst, data scientist, business analyst e data storyteller: una guida completa ai ruoli delle professioni dei dati, a come si differenziano e perché la capacità di comunicare i dati è la competenza che distingue chi decide da chi elabora.
L’analisi dei dati non è solo calcolare medie e correlazioni: il quartetto di Anscombe dimostra che dataset con statistica identica possono raccontare storie completamente diverse. Scopri perché la statistica descrittiva è un punto di partenza, non un punto di arrivo.
Le leggi della Gestalt spiegano come il cervello raggruppa automaticamente gli elementi visivi. Applicarle ai grafici e alle dashboard significa guidare l’occhio del lettore verso il messaggio giusto, senza aggiungere testo di supporto superfluo.
Una guida ragionata ai tipi di grafici organizzata per le 7 relazioni tra dati: serie temporali, distribuzioni, parti-tutto, ranking, deviazioni, correlazioni e dati geografici. Per ogni famiglia, quali grafici usare, con quale messaggio e quando cambiare scelta.
Oltre i grafici, il data storytelling convince quando trasforma dati complessi in una decisione chiara. In Italia non è più una tecnica di nicchia. È una pratica ormai consolidata nella comunicazione aziendale e nel giornalismo multimediale, con esempi che mostrano …
I tipi di grafici più usati — barre, linee, torte, istogrammi, scatter — servono a mostrare relazioni diverse nei dati: confronti, andamenti, distribuzioni, legami. Ma scegliere quello giusto non è applicare una regola fissa: la relazione nei dati è solo …
Prepariamo un grafico pulito, dati solidi, etichette corrette. Poi lo mostriamo a manager, colleghi o stakeholder e succede qualcosa di frustrante: il messaggio non passa. Non perché il grafico sia sbagliato, ma perché viene letto con una logica diversa da …










